Opinioni sulla multi-asset allocation: l'incertezza pesa sulle prospettive degli asset europei

Sunil Krishnan si interroga sulla capacità dell'Europa di uscire dal suo malessere economico e prende in esame i fattori che gli investitori dovrebbero considerare nel 2020.

Tempo di lettura: 1 minuto

Alla luce del difficile contesto economico in cui si è trovata l'Europa al volgere dell'anno, manteniamo una posizione sottoponderata sull'euro, utilizzando la valuta per finanziare altre posizioni. Mentre siamo sottoesposti rispetto ai Bund decennali tedeschi, manteniamo posizioni lunghe sui titoli decennali italiani: con il persistere di rendimenti negativi in Germania (-0,248% al 22 gennaio), riteniamo difficile che i Bund possano creare valore. Per contro, il debito italiano sembra offrire prospettive più interessanti nonostante l'incertezza politica (1,408% al 22 gennaio).

Il passaggio di consegne al vertice della Banca Centrale Europea (BCE) da Mario Draghi a Christine Lagarde alla fine dello scorso anno ha introdotto un elemento di incertezza che, a nostro avviso, non è comunque sufficiente di per sé a determinare un cambio immediato di linea politica. Di fatto, prima di lasciare la guida della BCE, Mario Draghi si è assicurato di tracciare una roadmap chiara e trasparente per la politica monetaria dell'Eurozona, che comprende l'accordo per l'avvio di un nuovo programma di acquisto di asset e una guidance secondo cui si prevede che i tassi di interesse restino sostanzialmente invariati nel 2020.

L'Eurozona si trova, pertanto, in una posizione di continuità nel cambiamento. Inoltre, le condizioni economiche attuali non giustificano una politica più restrittiva, data la debolezza che ancora persiste nel settore manifatturiero anche in Germania, la principale economia della regione.

Grafico 1: European manufacturing has struggled
European manufacturing has struggled
Fonte: indagini PMI, Aviva Investors, al 31 dicembre 2019

Pertanto, nonostante le valutazioni allettanti in termini di potere di acquisto, l'euro si conferma una delle valute più deboli tra quelle principali a livello di differenziali di interesse e di sorprese economiche. Le principali valute, in particolare il dollaro statunitense e lo yen giapponese che presentano anche proprietà di copertura del rischio, sembrano offrire prospettive più allettanti.

Grafico 2: 3-month interbank interest rates (%)
3-month interbank interest rates (%)
Fonte: Bloomberg, al 15 gennaio 2020

La posizione della BCE continua comunque a sostenere tutti i mercati obbligazionari dell'Eurozona grazie al programma di acquisti di asset e agli attuali tassi di interesse. Questo sostegno, tuttavia, è più limitato per i Bund tedeschi, in ragione dei bassi rendimenti già offerti e della quantità massima di titoli di debito tedeschi che la BCE può acquistare. Per contro, le economie più deboli, come l'Italia, potranno beneficiare in misura maggiore della politica praticata dalla BCE.

Come possono cambiare questi fattori?

Innanzitutto, la BCE ha invitato i governi nazionali a valutare la possibilità di utilizzare lo stimolo fiscale in modo più aggressivo per sostenere le economie della regione. Ci attendiamo che Christine Lagarde, in quanto ex ministra delle finanze, continui a esercitare questa pressione. Qualsiasi segnale di uno stimolo fiscale sincronizzato nell'Eurozona potrebbe cambiare la prospettiva, in particolare a livello valutario, sebbene il coordinamento economico nell'area appaia tuttora piuttosto vago. Tale difficoltà si manifesta, ad esempio, nel recente rinvio a giugno 2020 dei miglioramenti proposti ai meccanismi di stabilità finanziaria transfrontaliera.

L'uso dell'euro come strumento per finanziare altre posizioni presenta un altro rischio, qualora diventasse una valuta di finanziamento basata sul consensus, come è avvenuto con lo yen giapponese per decenni. Potrebbe infatti verificarsi un aumento significativo del volume degli scambi (crowded trades), con conseguenti movimenti violenti sul mercato. Stiamo monitorando attentamente gli indicatori di posizione.

Informazioni importanti

Salvo diverse indicazioni, la fonte delle informazioni riportate è Aviva Investors Global Services Limited (AIGSL), aggiornata a gennaio 2020. Se non altrimenti indicato, tutte le opinioni e i pareri appartengono ad Aviva Investors. Tali opinioni e pareri non vanno considerati come garanzia dei rendimenti generati dagli investimenti gestiti da Aviva Investors, né come una consulenza di alcun tipo. Le informazioni qui riportate provengono da fonti ritenute affidabili, ma non sono state oggetto di verifica da parte di Aviva Investors, che non ne garantisce l'esattezza. La performance passata non è indicativa dei risultati futuri. Il valore degli investimenti e dei rendimenti da essi generati può aumentare come diminuire e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero importo investito. Nulla di quanto qui riportato, compresi eventuali riferimenti a specifici titoli, classi di attivi e mercati finanziari, costituisce o va inteso come una consulenza o una raccomandazione di qualsiasi natura. Il presente materiale non è una raccomandazione all'acquisto o alla vendita di investimenti.

Il presente materiale è stato redatto e pubblicato per il Regno Unito e l’Europa da AIGSL, registrata in Inghilterra con il n. 1151805. Sede legale: St. Helen's, 1 Undershaft, Londra EC3P 3DQ. Autorizzata e disciplinata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority. In Francia, Aviva Investors France è una società di gestione di portafogli approvata dall'autorità francese, "Autorité des Marchés Financiers", con il n. GP 97-114, come società a responsabilità limitata dotata di un Consiglio di amministrazione e un Consiglio di vigilanza, capitale sociale di 17.793.700 euro, sede legale al 14 rue Roquépine, 75008 Parigi e iscritta al Registro delle imprese di Parigi con il n. 335 133 229. In Svizzera, il presente documento è emesso da Aviva Investors Schweiz GmbH, autorizzata dalla FINMA come collocatore di fondi comuni d'investimento.

A Singapore, questo materiale è diffuso tramite un accordo con Aviva Investors Asia Pte. Limited (AIAPL) ed è esclusivamente rivolto agli investitori istituzionali. Si ricorda che AIAPL non effettua ricerca o analisi indipendenti in materia o per la preparazione del presente materiale. I destinatari del presente sono invitati a contattare AIAPL per qualsiasi questione derivante o legata al presente materiale.  AIAPL, società di diritto di Singapore con n. di iscrizione 200813519W, è titolare di una Licenza per servizi sui mercati dei capitali valida per svolgere attività di gestione di fondi ai sensi del Securities and Futures Act (Singapore Statute Cap. 289) ed è un Consulente finanziario asiatico esente ai sensi del Financial Advisers Act (Singapore Statute Cap.110). Sede legale: 1 Raffles Quay, #27-13 South Tower, Singapore 048583. In Australia, questo materiale è diffuso tramite un accordo con Aviva Investors Pacific Pty Ltd (AIPPL) ed è esclusivamente rivolto agli investitori istituzionali. Si ricorda che AIPPL non effettua ricerca o analisi indipendenti in materia o per la preparazione del presente materiale. I destinatari del presente sono invitati a contattare AIPPL per qualsiasi questione derivante o legata al presente materiale. AIPPL, società di diritto australiano con Australian Business No. 87 153 200 278 e Australian Company No. 153 200 278, è titolare di una Licenza per servizi finanziari in Australia (AFSL 411458) rilasciata dall'Australian Securities and Investments Commission. Sede operativa: Level 30, Collins Place, 35 Collins Street, Melbourne, Vic 3000, Australia.

Il nome "Aviva Investors" nel presente materiale si riferisce nel complesso all'organizzazione di imprese di gestione patrimoniale che opera sotto il nome di Aviva Investors. Ogni consociata di Aviva Investors è una controllata di Aviva plc, società finanziaria multinazionale quotata con sede nel Regno Unito. Aviva Investors Canada, Inc. (“AIC”) ha sede a Toronto ed è registrata presso la Ontario Securities Commission ("OSC") come Gestore di portafogli, Intermediario di mercato esente e Gestore di trading su materie prime. Aviva Investors Americas LLC è accreditata a livello federale come consulente per gli investimenti presso la U.S. Securities and Exchange Commission. Aviva Investors Americas è anche consulente di trading su materie prime ("CTA") registrato presso la Commodity Futures Trading Commission ("CFTC") ed è membro della National Futures Association ("NFA").  Il Modulo ADV Parte 2A di AIA, contenente informazioni generali sull'azienda e sulle sue prassi operative, può essere richiesto a: Compliance Department, 225 West Wacker Drive, Suite 2250, Chicago, IL 60606.

Opinioni correlate