La divisione Investments, Wealth and Retirement di Aviva e Aviva Investors collaborano per conseguire risultati finanziari e sostenibili, creando un collegamento diretto tra i clienti e il loro capitale.

Leggi questo articolo per scoprire:

  • come i partner allineano i rispettivi interessi in materia di stewardship;
  • le sfide che devono affrontare nel perseguire tale obiettivo;
  • come la collaborazione aiuti a superare tali sfide e a ottenere risultati migliori.

La stewardship rappresenta un elemento fondamentale del processo di investimento e mira a creare valore sostenibile a lungo termine per clienti e beneficiari. Prevede l'allocazione, la gestione e la supervisione responsabile del capitale, nonché le attività di engagement e di voto.

Per essere efficace, la stewardship richiede la collaborazione di tutti gli attori della catena del valore, inclusi gli asset owner, che allocano il capitale per conto dei clienti finali, e gli asset manager, che operano come mandatari degli asset owner con il compito di conseguire gli obiettivi definiti nei rispettivi mandati di investimento.

Tuttavia, il contesto attuale può spingere tali attori in direzioni diverse, rendendo complesso l'allineamento dei rispettivi obiettivi di stewardship; ad esempio, possono avere opinioni diverse su materialità e orizzonti temporali. Ciononostante, la stewardship rimane essenziale per generare valore nel lungo termine per i clienti.

Per approfondire il tema, AIQ ha intervistato Darren Roberts (DR), Sustainable Investing Lead della divisione Investments, Wealth and Retirement di Aviva, in qualità di asset owner, e Richard Butters (RB), Head of Stewardship del team ESG Public Markets di Aviva Investors, in qualità di asset manager.

D: Quali sono i ruoli e le responsabilità specifiche di asset owner e asset manager quando si parla di stewardship?

DR: In generale, gli asset manager interagiscono con le società partecipate, mentre gli asset owner interagiscono con i propri asset manager. Valutiamo in che misura questi ultimi siano allineati ai nostri obiettivi in termini di politiche di voto e di engagement. Monitoriamo inoltre la coerenza tra le attività svolte e le politiche dichiarate.

Gli asset manager conoscono le società e sanno quali domande porre. Per questo motivo, non riteniamo che gli asset owner debbano dettare le attività di engagement o di voto. Riteniamo, però, fondamentale avere gli stessi obiettivi di stewardship. Abbiamo inoltre bisogno che i nostri asset manager forniscano una rendicontazione significativa e prove concrete delle attività svolte.

Gli asset owner sono la forza trainante dei nostri investimenti

RB: Gli asset owner sono la forza trainante dei nostri investimenti. Il nostro ruolo consiste principalmente nell'analizzare le aziende, supportare le decisioni di investimento e influenzare le società affinché creino valore per i nostri clienti. Prevede, però, anche di rappresentare gli interessi degli asset owner e fare da ponte con le società partecipate.

D: Come si sviluppa, in termini di stewardship, un anno tipo per entrambi?

RB: Si tratta di un ciclo continuo che segue l'andamento dei mercati e gli interessi dei clienti e che si basa generalmente su un dialogo costante e di lungo periodo. Di solito, organizziamo incontri periodici con gli asset owner prima dell'inizio dell'anno. Avviamo, quindi, le attività di engagement con le società, utilizzando le informazioni raccolte per definire i nostri approcci alle assemblee generali annuali (AGM).

Al termine della stagione assembleare, generalmente intorno a luglio, torniamo a confrontarci con Aviva e con altri asset owner per analizzare quanto appreso e iniziare a definire i temi e gli orientamenti di voto per l'anno successivo, oltre a individuare modalità per migliorare l'esperienza dei clienti.

DR: Questi aspetti possono essere formalizzati in accordi sul livello di servizio, ma di solito preferiamo mantenere un dialogo aperto con Aviva Investors e con gli altri asset manager sui temi principali, nonché sulle rispettive politiche di voto ed engagement. Riteniamo che sia il modo migliore per essere tutti allineati alla nostra filosofia. Ci consente di esprimere opinioni e fornire feedback sulle attività di stewardship svolte durante l'anno.

D: Quali sono le principali sfide nell'allineamento della stewardship tra asset owner e asset manager?

I nostri requisiti in termini di voto e di engagement derivano dalla necessità di gestire i rischi sistemici

DR: I nostri requisiti in termini di voto e di engagement derivano dalla necessità di gestire i rischi sistemici. Ci aspettiamo inoltre che gli asset manager interagiscano con le società per promuovere cambiamenti sistemici. Questo aspetto può risultare complesso, poiché ciò che è rilevante nel lungo periodo non sempre coincide con gli interessi a breve termine delle società. Per questo motivo, è necessario lavorare insieme agli asset manager per trovare il giusto equilibrio.

Possiamo unire le forze anche per rafforzare la nostra voce e influenzare le politiche pubbliche. Ad esempio, quando pubblichiamo le nostre roadmap sulle politiche per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, lo facciamo congiuntamente secondo un approccio che definiamo "One Aviva".1 Si tratta di un aspetto importante, perché le decisioni politiche possono influenzare la redditività dei modelli di business sostenibili adottati dalle società.

RB: In effetti, appartenere al gruppo Aviva generale rappresenta un vantaggio per entrambi, poiché ci consente di accedere a una visione chiara e a competenze di supporto come quelle dei team dedicati alle politiche pubbliche. Possiamo inoltre fungere da ponte tra l'engagement con le società e quello con i decisori politici, contribuendo a definire le "regole del gioco".

Una delle sfide che osserviamo frequentemente in tali relazioni consiste nel gestire il bilanciamento tra obiettivi di sostenibilità e obiettivi di rischio-rendimento. Grazie alla combinazione delle nostre competenze di investimento e stewardship, aiutiamo gli asset owner a comprendere queste dinamiche e forniamo garanzie in merito alle decisioni che prendiamo per loro conto. 

Un'altra sfida è rappresentata dal numero crescente di clienti con preferenze anche molto diverse tra loro. Dialogo e trasparenza ci permettono di rispondere alle loro esigenze, ma richiedono tempo e risorse. Vorremmo vedere una maggiore armonizzazione nelle richieste di rendicontazione, così da poter concentrare maggiormente i nostri sforzi sulle attività che generano il massimo valore.

DR: La rendicontazione rappresenta una sfida anche per gli asset owner. Ogni anno i nostri asset manager svolgono attività di engagement con migliaia di società in numerose occasioni. L'engagement è anche un'attività qualitativa e spesso caratterizzata da molte sfumature. Come si può ottenere una prova concreta e significativa delle attività di stewardship svolte su una scala così ampia? È proprio qui che il dialogo diventa particolarmente prezioso.

D: Come affrontate la sfida della rendicontazione? È contemplabile il voto "pass-through", ossia un sistema in cui l'asset manager esprime i voti in proporzione alle diverse posizioni degli asset owner?

DR: La rendicontazione è realmente utile quando si fonda su una filosofia di stewardship condivisa. Chiediamo prove concrete del fatto che i nostri asset manager dispongano di obiettivi chiari, processi coerenti, risorse adeguate e procedure di escalation trasparenti. Inoltre, limitiamo il numero di asset manager con cui collaboriamo, così da poter indagare su eventuali incoerenze.

Per essere efficace, il voto deve essere affiancato dall'engagement, un'attività che gli asset manager sono in grado di svolgere su larga scala

Riteniamo che il voto "pass-through" possa essere utile in circostanze specifiche e lo abbiamo utilizzato per allineare maggiormente il nostro voto alle attività di stewardship del nostro asset manager interno, e quindi alle nostre priorità. Non sostituisce, però, la solida attività di stewardship dell'asset manager stesso. Le decisioni di voto devono comunque basarsi sull'engagement con le società, sull'attività di ricerca e su un processo di escalation sviluppato nel tempo.

Per noi, la priorità resta garantire un forte allineamento della filosofia, trasparenza e responsabilità tra noi e gli asset manager, affinché il voto sia parte integrante di un approccio di stewardship coerente e non una decisione isolata.

RB: Possiamo valutare soluzioni di voto "pass-through" laddove i clienti le preferiscano, ma gli asset owner dovrebbero chiedersi quanto siano disposti ad accettare che l'asset manager possa sostenere posizioni differenti sullo stesso tema.

Aggiungerei anche che, per essere realmente efficace, il voto deve essere affiancato dall'engagement, un'attività che gli asset manager sono in grado di svolgere su larga scala.

Mi piacerebbe vedere un numero maggiore di asset manager adottare una prospettiva sistemica, come fa Aviva Investors

D: Darren, oltre all'aspetto della rendicontazione, cosa vorresti vedere di più da parte degli asset manager?

DR: Innanzitutto, mi piacerebbe vedere un numero maggiore di asset manager adottare una prospettiva sistemica, come fa Aviva Investors, e interagire con associazioni di settore e decisori politici.

Più in generale, vorrei esplorare nuove modalità di collaborazione, sia tra di noi sia con il mercato nel suo complesso. Comprendere meglio le interazioni tra asset manager e società partecipate sarebbe estremamente utile, perché ci permetterebbe di acquisire una visione più approfondita di come gli obiettivi di engagement vengono definiti, messi alla prova e perseguiti nella pratica.

D: Richard, come pensi evolveranno le relazioni tra asset owner e asset manager?

RB: Molte delle sfide sistemiche di lungo periodo evidenziate da Darren sono troppo complesse perché gli asset manager possano affrontarle da soli. Una maggiore collaborazione potrebbe arricchire le nostre analisi, rafforzare la nostra voce e garantire una maggiore coerenza nei messaggi che trasmettiamo. Mi auguro che ciò contribuisca a rendere ancora più evidente il nostro allineamento, favorendo la creazione di valore nel lungo periodo.

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