Il numero del Q3 2026 della nostra serie prospettica Compass analizza le principali tendenze di mercato, i rischi e le opportunità emergenti e l'importanza di costruire portafogli resilienti.
Ogni trimestre, Compass traccia un percorso attraverso i mercati del reddito fisso globali, sintetizzando prospettive macroeconomiche top-down e intelligenza di mercato bottom-up in un unico documento coeso e coerente. Compass attinge a opinioni e idee provenienti dai nostri "Matrix Pods", gruppi dinamici e inter-funzionali che riuniscono esperti di settore come portfolio manager, strategist, economist e trader.
L'ultimo Compass in sintesi:
- La resilienza è fondamentale
Le prospettive di inflazione e crescita rimangono incerte a causa delle persistenti tensioni geopolitiche. I portafogli dovranno essere costruiti in modo da resistere a una vasta gamma di possibili scenari, concentrando l'esposizione sulle aree in cui gli investitori sono adeguatamente ricompensati per il rischio assunto. - La dispersione è in aumento
Al di là delle dinamiche globali, cresce la dispersione tra le sub-asset class e i vari mercati. Le Valute locali dei Paesi Emergenti continuano a rappresentare l'opportunità più interessante. - I fondamentali del credito rimangono intatti
I fondamentali del credito restano solidi, ma il margine per ulteriori compressioni degli spread potrebbe essere limitato. - Selezionare e proteggere
Selezione e gestione del rischio sono essenziali per limitare i ribassi e cogliere le opportunità a livello granulare.
Introduzione
Due fattori fanno da sfondo all'edizione di Compass di questo trimestre: il rischio geopolitico persistente e l'accelerazione del ciclo d'investimento nell'IA.
La situazione nel Golfo Persico è in continua evoluzione e non emerge ancora un chiaro esito. Permane un'ampia gamma di possibili esiti per la crescita e l'inflazione, che dipenderanno in misura determinante dal ritorno alla normalità del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
Nel frattempo, il ciclo di investimenti nell'IA prosegue senza rallentamenti, accompagnato da emissioni obbligazionarie di dimensioni eccezionali da parte dei gruppi tech statunitensi. Ciò comporta rischi per gli investitori passivi, oltre a potenziali rischi di concentrazione, poiché sia gli indici obbligazionari sia quelli azionari sono sempre più dominati da un numero ristretto di società.
Questo è il contesto generale che caratterizza i mercati globali, ma a livello locale le condizioni presentano ancora molte differenze e sfumature.
Il ciclo globale è irregolare e la dispersione si sta ampliando. Le banche centrali si stanno allontanando dalle politiche di allentamento monetario, ma l'intensità e il ritmo dei loro interventi varieranno significativamente in funzione della posizione fiscale dei rispettivi governi e dell'esposizione ai prezzi dell'energia.
Nel complesso, l'orientamento resta improntato a una graduale evoluzione piuttosto che a cambiamenti drastici. Nel secondo semestre dell'anno, tuttavia, l'attenzione sarà sempre più concentrata sulla direzione delle banche centrali.
L'implicazione è chiara: se il beta continua a essere determinato dal contesto macroeconomico generale, l'alpha dipende sempre più da fattori specifici dei singoli mercati.
Questo è esattamente il tipo di contesto per cui sono stati progettati i nostri Matrix Pods. Ogni pod riunisce competenze specialistiche in una specifica area del reddito fisso. Associati tra loro, offrono sia una visione globale d'insieme sia la profondità e il livello di dettaglio necessari per individuare rischi e opportunità a livello più granulare (vedere la tabella riepilogativa dei Matrix Pods, Figura 1).
Figura 1: Matrix Pod summary – fixed income allocation overview
Based on internal assumptions. For illustrative purposes only and not intended as an investment recommendation.
Forecasts are not a reliable indicator of future performance. The value of an investment and any income from it can go down as well as up. Investors may not get back the original amount invested.
Note: Duration: a positive score indicates bond yields expected to fall, negative to rise. Curve: a positive score indicates a steeper yield curve expected, negative a flatter curve.
*Option-adjusted spreads (OAS).
Source: Aviva Investors. Data as of July 2026.
I fondamentali del credito restano nel complesso solidi, ma con spread che già incorporano molte notizie positive, il potenziale per un'ulteriore compressione appare limitato. Questo suggerisce un approccio equilibrato, piuttosto che posizioni estreme dettate da forti convinzioni. Selezione dei titoli, flessibilità e una rigorosa gestione del rischio sono essenziali in mercati che offrono scarsi margini di errore.
Soprattutto, non vediamo motivi convincenti per mantenere strutturalmente una posizione lunga o corta sulla duration. L'inflazione è diminuita ma non scomparsa. La crescita continua a mostrare una buona tenuta, sebbene emergano segnali di rallentamento. Nei diversi mercati rimane possibile un ampio ventaglio di scenari.
Gli investitori nel reddito fisso dovrebbero evitare di puntare su un unico scenario macroeconomico e costruire invece portafogli resilienti, in grado di ottenere buoni risultati in una varietà di scenari. In un mondo in cui è sempre più difficile ottenere guadagni facili, la diversificazione, la gestione attiva e la flessibilità assumono un valore ancora maggiore.
Gli investitori dovrebbero concentrarsi sulla costruzione di portafogli resilienti, in grado di ottenere buoni risultati in una varietà di scenari. In un mondo in cui è sempre più difficile ottenere guadagni facili, la diversificazione, la gestione attiva e la flessibilità assumono un valore ancora maggiore.
Pod liquidità: cautamente costruttivi
Il pod mantiene un approccio costruttivo ma prudente, privilegiando i tassi a breve nel Regno Unito, i mercati monetari, le obbligazioni garantite e gli ABS, mentre mantiene una posizione neutrale sui tassi europei e statunitensi, sugli SSA e sugli spread swap dei titoli di Stato. Il team è leggermente ribassista sul credito investment grade, ma continua a individuare opportunità sul breve termine e si aspetta che la minore offerta netta di obbligazioni garantite favorisca un ulteriore restringimento degli spread nel corso dell'anno.
Macro e tassi
Manteniamo una posizione costruttiva sui tassi a breve nel Regno Unito e riteniamo eccessivamente restrittive le aspettative del mercato di un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine del 2026, poiché prevediamo un significativo calo dell'inflazione nella seconda metà dell'anno. In Europa, la nostra posizione resta neutrale e riteniamo nel complesso adeguate le aspettative del mercato di un ulteriore rialzo dei tassi. Siamo neutrali anche negli Stati Uniti, alla luce della notevole incertezza che circonda le prospettive della politica della Fed, in particolare dopo le recenti dichiarazioni del presidente Warsh e in assenza di una forward guidance chiara.
Mercati monetari
Manteniamo una posizione costruttiva sui mercati monetari. Gli spread in sterline si sono ristretti moderatamente nonostante il continuo drenaggio di liquidità. La prevista ricostituzione delle disponibilità liquide durante il più tranquillo periodo estivo dovrebbe offrire un contesto favorevole agli spread.
Titoli di Stato
Continuiamo a mantenere una posizione sostanzialmente neutrale sugli spread swap dei titoli di Stato nei prossimi sei mesi. L'andamento sarà probabilmente determinato da un equilibrio tra sviluppi politici e fattori tecnici. Abbiamo portato la nostra valutazione sul comparto SSA da positiva a neutrale, poiché la solida performance registrata recentemente dai titoli di Stato europei semi-core e periferici ha ridotto l'attrattiva relativa del settore in termini di valore (Figura 2).1
Credito e ABS
Manteniamo una valutazione positiva sulle obbligazioni garantite, sostenuta dall'attesa di un'offerta netta negativa nella seconda metà dell'anno e dal potenziale per una ulteriore compressione degli spread. Manteniamo un orientamento moderatamente ribassista sul credito IG, dove le valutazioni limitano una ulteriore compressione, pur continuando a individuare opportunità selettive sul tratto breve. Manteniamo una convinzione particolarmente positiva sugli ABS. Preferiamo il segmento a brevissimo termine, dove la domanda proveniente dalle tesorerie bancarie rende più interessante il valore relativo rispetto al segmento a tre-cinque anni.
Figura 2: Tier 1 SSA spreads tighten versus US Treasuries, 5-year generic spread (basis points)
Past performance is not a reliable indicator of future returns.
Note: 5-year USD denominated KfW/BNG Bank bond yields versus generic 5-year Treasury.
Source: Aviva Investors, Bloomberg, monthly data, as of June 30, 2026.
Implicazioni per il posizionamento e l'implementazione
Intravediamo ancora valore nei tassi britannici a breve scadenza e utilizziamo la debolezza del mercato per incrementare la duration. Pur mantenendo un atteggiamento prudente nei confronti degli spread creditizi nel complesso, ci concentriamo maggiormente sulla selezione settoriale e sull'incremento delle allocazioni ai titoli garantiti da attività a fini di diversificazione e valore relativo.
- SSA: le obbligazioni sub-sovrane, sovranazionali e di agenzia sono titoli di debito di alta qualità legati a enti pubblici, emessi da istituzioni come la Banca Mondiale, la Banca Europea per gli Investimenti o agenzie governative per finanziare progetti pubblici.
Pod duration e curva: approccio selettivo sulla duration lunga
Il team mantiene esposizione all'irripidimento della curva, privilegiando al contempo alcune posizioni selezionate a duration lunga. I premi a termine hanno subito un ridimensionamento nella maggior parte dei mercati grazie alla diminuzione dei premi per il rischio d'inflazione. Fa eccezione il Giappone, dove l'incertezza fiscale continua a esercitare pressioni sui rendimenti delle scadenze più lunghe (Figura 3).
Figura 3: Term premia ease but not in Japan (basis points)
Past performance is not a reliable indicator of future returns.
Note: 5s10s swap term premia.
Source: Aviva Investors, Bloomberg, data from May 4 to July 17, 2026.
Stati Uniti
I tassi statunitensi hanno continuato a sottoperformare a giugno, principalmente a causa di un FOMC più restrittivo e di un cambiamento nella comunicazione, verso una minore forward guidance e una maggiore attenzione all'inflazione. Una differenza fondamentale rispetto al sell-off di maggio è stata il più marcato appiattimento della curva dei rendimenti. Nonostante il recente appiattimento, il team mantiene un moderato bias di irripidimento.
Il nostro scenario ribassista sui tassi statunitensi si basa sull'eliminazione dell'allentamento monetario incorporato nei prezzi per il 2025 e implica due o tre ulteriori rialzi, anziché un ciclo di inasprimento più aggressivo. Con la probabilità di una crescita resiliente, gli effetti di ricaduta sugli asset rischiosi dovrebbero rimanere limitati.
Europa
Manteniamo una posizione neutrale sui tassi a breve termine. I mercati stanno scontando un ulteriore rialzo dei tassi, in linea con il consenso degli economisti e con le aspettative del nostro team di strategia. La nostra convinzione resta maggiore sulla curva, poiché il limitato rischio di sell-off sul tratto breve sostiene il mantenimento di un bias di irripidimento, trainato dall'aumento del premio a termine legato all'espansione fiscale tedesca e dal cambiamento della domanda di obbligazioni a più lunga scadenza.
Regno Unito
Manteniamo una posizione lunga sulla duration, avendo moderato la nostra visone negli ultimi mesi man mano che i rendimenti si sono allontanati dai massimi. I mercati stanno ormai scontando un rialzo dei tassi quest'anno. Tuttavia, riteniamo che la Bank of England manterrà invariata la propria politica prima di riprendere l'allentamento nel 2027: l'inflazione resta elevata, ma il rallentamento dell'attività potrebbe spingere i rendimenti al ribasso. Il team privilegia un posizionamento orientato all'irripidimento della curva, sostenuto dalle preoccupazioni sul fronte fiscale, dalle pressioni legate all'offerta e da premi a termine persistentemente elevati.
Giappone
Rimaniamo neutrali sulla duration e sulla curva. Il tratto breve della curva continua a oscillare in un intervallo ristretto, mentre l'incertezza fiscale e una Bank of Japan, ancora in ritardo rispetto al ciclo, continuano a pesare sul mercato. I catalizzatori a breve termine di un'inversione di tendenza rimangono poco chiari. Considerata la persistente volatilità, il Giappone rimane un tema centrale per il pod e un importante focus per la seconda metà dell'anno.
Canada
La visione del pod a favore della duration nel tratto breve è diventata temporaneamente neutrale a giugno, per poi tornare positiva. Il Canada continua a offrire un profilo relativo interessante, con una pausa prolungata che resta il nostro scenario di base, anche se alcuni ritengono possibile un taglio dei tassi. Il gruppo continua a privilegiare l'irripidimento della curva nell'ambito di una più ampia visione globale, insieme a una posizione relativamente accomodante sul tratto breve.
Implicazioni per il posizionamento e l'implementazione
I portafogli mantengono un sovrappeso sui tratti brevi delle curve dei rendimenti del Regno Unito e del Canada, dove le valutazioni di mercato continuano a incorporare un inasprimento della politica monetaria maggiore rispetto a quanto previsto dal nostro scenario centrale. Manteniamo un bias di irripidimento strutturale, che riflette la nostra aspettativa di un aumento dei premi a termine nel medio periodo. Il Giappone rappresenta l'eccezione: manteniamo una posizione neutrale sulla curva dopo i recenti movimenti e alla luce di uno scenario più equilibrato.
Pod credito: valutazioni prudenti, opportunità selettive attraverso una rotazione settoriale attiva
Il nostro posizionamento sul credito resta prudente alla luce della ristrettezza degli spread; tuttavia, stanno emergendo opportunità interessanti in alcune aree del mercato. Alcuni settori stanno registrando un aumento della volatilità e una maggiore dispersione rispetto al resto del mercato, creando opportunità di rotazione del rischio senza assumere un'esposizione eccessiva al beta di mercato. Sebbene non vi siano chiari fattori in grado di determinare un imminente ampliamento degli spread, alla luce di fondamentali solidi e di un contesto tecnico favorevole, le valutazioni non risultano sufficientemente interessanti, soprattutto sulle scadenze più lunghe. L'orientamento del gruppo privilegia il carry sul tratto breve, compensato da un posizionamento più difensivo sulle scadenze più lunghe.
Macro e fondamentali
Il contesto macroeconomico è diventato più favorevole, anche se spread ridotti lasciano poco margine di errore. Le aspettative di crescita sono più solide; i mercati del lavoro restano stabili e l'inflazione dovrebbe attenuarsi se gli attuali prezzi dell'energia si manterranno invariati. Tuttavia, lo shock petrolifero richiede un attento monitoraggio (Figura 4). I tassi ufficiali appaiono correttamente scontati dal mercato, ad eccezione del Regno Unito, dove sono attesi ulteriori tagli all'inizio del prossimo anno.
I fondamentali societari restano solidi, con casi isolati di downgrade e segnali limitati di tensioni più diffuse. Il settore finanziario rimane stabile, sebbene persistano rischi nel credito privato e negli istituti di credito non bancari. È improbabile che i risultati del Q2 rivelino nuovi rischi, lasciando il settore ampiamente sostenuto.
Figura 4: Credit spreads likely to remain volatile as oil price fluctuates
Past performance is not a reliable indicator of future returns.
Note: 5-year Markit iTraxx Europe Credit Default Swap (CDS) index and Bloomberg generic front month WTI crude oil continuous contract.
Source: Aviva Investors, Bloomberg, as of July 17, 2026.
Valutazione e fattori tecnici
I fattori tecnici restano solidi, ma gli spread sono storicamente contenuti, l’offerta continua a rappresentare un rischio in alcuni segmenti dell'high yield e il credito a lunga scadenza appare vulnerabile. Ciò vale in particolare nei settori TMT, dove l'offerta si è ampliata, soprattutto nell'IG degli "iperscaler". L'orientamento del pod nel breve termine è mantenere un modesto sovrappeso del carry laddove i fattori tecnici lo giustifichino, soprattutto sul tratto breve, ma con una chiara preferenza per la qualità, la disciplina settoriale e una limitata esposizione ai titoli tripla C.
IG globale
I forti afflussi verso ETF e fondi comuni, il solido reinvestimento dei proventi delle rendite e gli acquirenti esteri, che assorbono circa il 50% delle emissioni statunitensi, suggeriscono che l'IG continua a essere ben sostenuto dai fattori tecnici. Considerati gli spread su livelli storicamente contenuti, l'orientamento neutrale del pod rimane invariato. Continueremo a mantenere un orientamento positivo al carry, ma con un posizionamento improntato a un moderato allargamento degli spread e una protezione contro potenziali perdite.
HY globale
I fattori tecnici sono considerati più negativi nell'high yield, poiché gli spread appaiono contenuti e mancano chiari fattori direzionali top-down. L'offerta resta il fattore chiave, con i deflussi dagli ETF e l'ingente concentrazione di scadenze che rappresentano un rischio. Tuttavia, il quadro tecnico è più favorevole per l’high yield europeo, poiché la concentrazione delle scadenze non desta preoccupazioni prima del 2028 e la domanda da parte degli acquirenti di collateralised loan obligation (CLO) continua a rimanere sostenuta. La dispersione e la selezione sono sempre più importanti per la performance. Le valutazioni rimangono tirate e il rapporto rischio/rendimento è meno interessante. I rendimenti offrono una protezione limitata contro la potenziale volatilità e il rapporto tra spread-rendimento indica un potenziale di rialzo limitato e un rischio di ribasso più elevato.
Implicazioni per il posizionamento e l'implementazione
Il posizionamento si concentrerà su qualità, selezione settoriale e dispersione. Il pod predilige i crediti BB/B più forti e i settori IG con fondamentali e fattori tecnici favorevoli, come tecnologia e assicurazioni, e utilizzerà un'ampia dispersione nell'high yield per guidare la selezione di titoli e settori, mantenendo al contempo limitata l'esposizione ai crediti più rischiosi. Le posizioni nelle ibride societarie, in particolare nel tratto della curva tra uno e tre anni, sono considerate in grado di offrire rendimenti corretti per il rischio interessanti rispetto all'IG o all'high yield tradizionali.
"Debito privato: valore relativo sostenuto in un mercato in evoluzione
Le prospettive del debito privato sono rimaste stabili e coerenti nell'ultimo trimestre, riflettendo il valore relativo duraturo offerto da questa asset class. Continua inoltre a beneficiare di un contesto di tassi d'interesse elevati per un periodo prolungato e di premi per l'illiquidità ancora elevati. Nell'ambito degli asset investment grade, il premio di illiquidità di circa 100 punti base (pb), sulla base del nostro dataset proprietario, rimane al di sopra delle medie di lungo periodo, con spread che si comprimono in modo meno aggressivo rispetto al credito pubblico.
Negli asset sub-investment grade, il nostro dataset proprietario mostra premi per l'illiquidità medi più vicini a 300 pb, che riflettono sia una maggiore compensazione del rischio sia una concorrenza strutturalmente inferiore da parte di banche e assicurazioni.
Fonte: Aviva Investors, luglio 2026.
Pod dei Paesi Emergenti: fondamentali resilienti continuano a sostenere il Debito dei Paesi Emergenti
Il Debito dei Paesi Emergenti entra nella seconda metà del 2026 da una posizione di forza, sostenuto da fondamentali resilienti, inflazione in calo e una maggiore credibilità delle politiche economiche. Sebbene il debito sovrano e societario in valuta forte continui a offrire opportunità, i mercati locali presentano il potenziale di rendimento più interessante. Rendimenti reali interessanti, politiche monetarie ortodosse e bilanci esterni più solidi sostengono tassi e valute, creando molteplici fonti di rendimento.
Macro e fondamentali
Il quadro fondamentale dei paesi emergenti continua a risultare sempre più favorevole, sostenuto da framework di politica economica più solidi, una maggiore disciplina macroeconomica e bilanci sovrani più sani. La minore vulnerabilità agli shock esterni, il miglioramento dell'adeguatezza delle riserve e un approccio più proattivo alle politiche hanno accresciuto la resilienza di gran parte dell'asset class. Sebbene la dispersione tra i vari Paesi sia in aumento, oggi i paesi emergenti operano da una posizione di forza, offrendo agli investitori di lungo periodo basi più solide rispetto ai cicli precedenti.
Valutazioni e fattori tecnici
Le valutazioni del Debito dei Paesi Emergenti restano interessanti, sebbene richiedano una selezione sempre più accurata. I mercati locali offrono rendimenti reali interessanti e opportunità mirate sui cambi, mentre il debito sovrano continua a garantire livelli di reddito attrattivi, sostenuti da fondamentali creditizi stabili. Le condizioni tecniche restano favorevoli, sostenute da una domanda robusta, un'attività di emissione disciplinata e un crescente riconoscimento del miglioramento dei fondamentali dell'asset class.
Opinioni sulle asset class
Tassi
Riteniamo che le opportunità più interessanti si trovino nel Debito locale dei Paesi Emergenti. Gli elevati rendimenti reali offrono un significativo margine di protezione in diversi scenari macroeconomici, mentre framework di politica economica credibili, il miglioramento dei bilanci esterni e aspettative di inflazione ben ancorate sostengono i fondamentali. Poiché l'incertezza è ampiamente riconosciuta dai mercati, reddito e rendimento della duration offrono un'interessante asimmetria per gli investitori di lungo periodo, mantenendo i mercati locali un’area ad alta convinzione all'interno del Debito dei Paesi Emergenti.
Valute dei Paesi Emergenti
Manteniamo un atteggiamento costruttivo nei confronti delle Valute dei Paesi Emergenti, sostenute da rendimenti reali interessanti, framework di politica economica credibili e forti posizioni esterne. Riserve più solide, una dinamica favorevole della bilancia dei pagamenti e flussi sostenuti di investimenti esteri hanno rafforzato la resilienza, mentre le valutazioni restano interessanti in diversi mercati. Poiché i fondamentali a livello di paese guidano sempre più i risultati, la selezione attiva delle valute è fondamentale per cogliere il carry e il potenziale di apprezzamento delle Valute dei Paesi Emergenti.
Credito sovrano dei Paesi Emergenti
Rimaniamo più equilibrati sul Debito in valuta forte dei Paesi Emergenti. Le vulnerabilità esterne si sono ridotte, i framework di politica economica si sono rafforzati e gli emittenti sovrani dispongono di una maggiore capacità di assorbire la volatilità. Sebbene le valutazioni degli spread risultino meno interessanti a livello aggregato, i rendimenti correnti continuano a offrire un interessante margine di protezione. In questo contesto, la selezione attiva dei paesi rimane fondamentale, in quanto la dispersione crea opportunità per identificare gli emittenti con un potenziale di rendimento più elevato rettificato per il rischio.
Molte Economie dei Paesi Emergenti combinano solidi bilanci esterni con alcuni dei rendimenti reali più elevati al mondo, un mix raro e potente (Figura 5).
Figura 5: Healthy balance of payments and high real yields generate positive FX returns for GBI-EM (per cent)
Past performance is not a reliable indicator of future returns.
Note: One-year ahead FX return expectations (y-axis) versus basic balance (FDI plus current account, as percentage of GDP) plus real yields (x-axis).
Source: Aviva Investors, International Monetary Fund (IMF), Bloomberg, as of July 9, 2026.
Implicazioni per il posizionamento e l'implementazione
Manteniamo posizioni lunghe strategiche nei Mercati locali dei Paesi Emergenti, sostenute da fondamentali solidi, condizioni macroeconomiche favorevoli e valutazioni interessanti. Sul fronte del credito, gli spread più ampi potrebbero creare opportunità selettive, ma gli acquisti generalizzati sui ribassi rimangono limitati. Ci concentriamo su dislocazioni idiosincratiche generate dai flussi, dove i fattori tecnici offrono punti di ingresso particolarmente interessanti.
SHIELD: principali rischi da monitorare e strategie di copertura
Sul fronte dei tassi, i mercati sottostimano la probabilità di un ciclo di tagli dei tassi d'interesse profondo, nonostante le preoccupazioni sulle valutazioni nel tech. Di conseguenza, le receiver swaption "deep out of the money" appaiono sottovalutate e dovrebbero offrire protezione in caso di una correzione degli asset rischiosi. L'utilizzo di queste strategie come copertura strutturale nei portafogli presenta un interessante profilo rischio-rendimento.
Nei mercati del credito, gli spread rimangono vicini alla fascia più stretta del range, nonostante i vari rischi emergenti. Tra questi figurano la fine della tregua nel Golfo Persico, una svolta più restrittiva da parte delle banche centrali a fronte di una possibile riaccelerazione dell'inflazione e una massiccia emissione di debito da parte degli hyperscaler. Il mercato resta fiducioso e, probabilmente, compiacente rispetto a questi rischi, mentre le coperture restano relativamente convenienti. Raccomandiamo di detenere protezione tramite indici CDS e opzioni a breve scadenza out of the money, per ottenere convessità a basso costo in vista di una fine del terzo trimestre che potrebbe essere caratterizzata da una volatilità stagionalmente elevata.
Il principale rischio per i paesi emergenti è rappresentato da un rafforzamento del dollaro statunitense, potenzialmente trainato da un ciclo di inasprimento della Fed, che potrebbe esercitare pressioni sui loro asset e aumentare la volatilità. Per contribuire a gestire questo rischio, le nostre strategie di copertura comprendono posizioni concepite per cogliere opportunità di tassi d'interesse locali, riducendo al contempo l'esposizione alle tensioni creditizie dei paesi emergenti in generale.